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Come funziona la nostra mente: percezione di forme e forme del pensiero

  • mattiacioni
  • 22 apr 2022
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 14 mag 2022

Quando percepisce le cose del mondo la nostra mente le ricostruisce automaticamente, e mentre ragioniamo impieghiamo meccanismi, anch’essi immediati, che sono utili ma possono indurci in errore. Scopriamo qualcosa di questi automatismi.


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Come funziona la nostra mente

Gli psicologi sono soliti chiamare “realismo ingenuo” il fenomeno per cui, secondo noi, la nostra percezione delle cose che ci circondano riproduce fedelmente la loro realtà, registrandole passivamente. Non è così, infatti la percezione ricostruisce attivamente il mondo che ci circonda,

elaborando i messaggi sensoriali per dare ad essi un significato (per noi).

Ad esempio, cosa vedete di fronte a queste tre linee spezzate?

ree

È quasi impossibile per noi non vedere (in modo immediato) una lettera E, mentre per un osservatore che non conoscesse il nostro alfabeto rimarrebbero semplicemente tre linee spezzate.

Noi invece tendiamo a raggrupparle in una forma chiusa che ha senso alla luce della nostra esperienza passata (forma la quale corrisponde evidentemente ad un tutto che è più della semplice somma delle sue singole parti).


Una volta percepiti, i dati provenienti dall’ambiente continuano ad esse elaborati attivamente anche dalle altre funzioni cognitive (attenzione, memoria e pensiero), in modo da farci funzionare al meglio nel mondo.

Funzionare al meglio nel mondo significa interagire efficacemente con l'ambiente in cui ci troviamo, cercando al contempo di risparmiare risorse psichiche (di fatto non infinite) a costo di compiere qualche errore di valutazione.

Il pensiero sfrutta infatti dei meccanismi mentali automatici che sono di grande utilità ma possono portarci a conclusioni sbagliate.

Ad esempio, il nostro sistema cognitivo trova conveniente collegare eventi che hanno una certa contiguità, legandoli in un rapporto per cui uno dei due è la causa dell’altro, ma lo fa anche quando questo rapporto di causa-effetto non c’è (esempio classico è quello della superstizione). In altre parole la nostra mente non ammette che le cose avvengano per caso, così cerca continuamente di attribuire significati e dare una forma coerente alle informazioni, inserendole in storie che le leghino.


Di questi fenomeni ho parlato anche in questo breve video, da me realizzato tempo fa mentre collaboravo con una società di formazione.

Buona visione!



 
 
 

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